Guida di Rapa Nui

 
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Isola di Pasqua

L'isola di Pasqua, chiamata anche Rapa Nui, è tanto affascinante quanto misteriosa al tempo stesso, non solo per i suoi luoghi archeologici, ma anche per la sua posizione, infatti l'isola è il luogo più lontano da qualsiasi altro pezzo di terra del Mondo. L'isola si trova a 3700 chilometri dalle coste cilene e 4000 chilometri dalla Polinesia Francese.
L'isola misura circa 180 chilometri quadrati ed è situata su un territorio vulcanico, il più alto è il vulcano Maunga Terevaka che misura oltre 500 metri. L'isola è a forma triangolare ed i suoi estremi sono tre vulcani, il Maunga Terevaka, il Rano Kau ed il Ppoike. Nonostante sia un'isola le spiagge accessibili sono soltanto 3, Anakena, Parousse e Ovahe, la restante parte della costa è formata da baie rocciose. Non lontano dalla costa si sono formati anche vari strati rocciosi chiamati Motu, i più conosciuti sono l'Iti, Nui e Kao Kao

In apparenza è una terra molto vuota e desolata, con ampi spazi brulli completamente disabitati, dove non c'è nulla e nessuno, dove spira sempre il vento e cade spesso una triste e lenta pioggerellina, un posto che impressiona perchè dimenticato da Dio e dagli uomini, dove i cavalli selvaggi corrono sulle colline, dove le scogliere sono sempre torturate da un mare tempestoso, dove il cielo è spesso plumbeo, dove tutto il paesaggio è nero per la roccia vulcanica e dove le grandi statue degli antenati polinesiani, fiere, sfidano il tempo e la solitudine.
Eppure, questa isoletta insignificante di appena 162 kmq è uno dei luoghi più famosi del Mondo in
Statue Moai dell' isola di Pasqua
materia di misteri. Fu scoperta nel 1686, ma solo nel giorno di Pasqua del 1722, l'ammiraglio olandese Jacob Roggeveen, ebbe il coraggio di sfidare i bellicosi indigeni con un'esplorazione vera e propria; sull'isola c'erano enormi teste in pietra, i "MOAI", considerati dagli indigeni con grande disprezzo.
Attualmente ve ne sono circa 600. Più della metà, al momento della scoperta, erano stati rovesciati, altri giacevano incompiuti nelle cave. Ma come è possibile che un popolo sia riuscito a raggiungere quell'isola sperduta nel Pacifico ed a costruire sculture cosi pesanti e soprattutto a posizionarle verticalmente? Recenti studi hanno dimostrato che per alzare le statue con i mezzi tecnologici di oggi servirebbero oltre 500 persone, ma allora come ci sono riusciti i Rapa Nui?
Si suppone che sia una mescolanza di civiltà nordiche che hanno raggiunto con delle canoe l'isola e, una volta giunti sul posto, scoprirono che in quel luogo non crescevano alberi, non riuscendo così a riparare le proprie imbarcazioni o canoe, si stabilirono sull'isola in modo definitivo. Questa è una delle ipotesi più credibili ma se fosse vera, cioè se sull'isola non c'erano alberi, crollerebbero allora tutte le ipotesi sul trasporto dei Moai che, secondo alcune ipotesi, venivano trasportati con dei binari di legno che portarono al disboscamento totale degli alberi presenti, con il susseguirsi dell'abbandono improvviso dell'isola. Ma se allora la prima teoria distrugge la seconda e viceversa, qual'è quella verà ?
Si suppone anche di una civiltà venuta a contatto con extraterrestri, e le statue Moai furono costruite in loro onore. Altri suppongono che la civiltà dei Rapa Nui è addirittura il popolo di Atlantide scomparso con il diluvio universale. In realtà nessuno sa bene quale sia la verità, solo supposizioni, proprio per questo il fascino ed il mistero di questa terra la rende una delle popolazioni più misteriose al Mondo.
 
 
 

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