|
Nel 1493 Cristoforo Colombo sbarcò a Puertorico.In quel periodo l’isola era abitata dai Taìnos, una tranquilla tribù che aveva sviluppato una cultura e un linguaggio molto sofisticati.
Subirono in seguenza prima gli attacchi dei Caribs, popolazione indios proveniente dall’America del Sud, e poi, nel 1508, la colonizzazione spagnola che partì dall’isola di Hispaniola con Juan Ponce de Leòn,
Queste insurrezioni portarono all'estinzione e addirittura quasi alla dimenticanza di questa popolazione, tanto che oggi le loro leggende, la lingua e i nomi che avevano dato ai luoghi in Portorico, sono quasi completamente dimenticati.
Gli Spagnoli si stabilirono a San Juan, che divenne uno degli avamposti più strategici di tutto il Nuovo Mondo. Durante il secolo seguente la città venne fortificata per essere difesa dalle incursioni degli Inglesi e degli Olandesi (cosi naquero le mura di El Morro nella stupenda Old San Juan) e, durante il XVI e XVII secolo, diventò un centro per l'importazione degli schiavi dall’Africa e per la coltivazione dello zucchero, del cotone e alle piantagioni di tabacco. |
Durante il XVIII secolo, il Portorico cominciò a dar peso e convinzione alla propria identità. Nel 1897, riusci dopo diverse sollevazioni ad ottenne una parziale autonomia am solo due anni dopo venne frantumata dall'invasione americana con il generale Nelson. L'isola divenne quindi un vero protettorato coloniale per i cinquant’anni che seguirono e nel 1917, i portoricani ottennero persino la cittadinanza statunitense, appena in tempo per effettuare il servizio militare e partecipare alla prima guerra mondiale. Nel referendum del 1951 tre portoricani su quattro scelsero di diventare un Commonwealth (cioè uno stato libero associato) degli Stati Uniti anziché rimanere una colonia.La stessa scelta fu ripetuta nel 1993 e nel 1998 e quindi ad oggi il Portorico rimane un Commonwealth (cioè uno stato libero associato). |